COME SI REALIZZA IL MENU’ DEL MATRIMONIO

Di: Eva Balestrieri

In questo articolo vediamo le varie fasi di un ricevimento di nozze, tenendo in considerazione anche qualche dato statistico e dispensiamo qualche consiglio su come affrontare una delle scelte più difficili: cosa mangiare!

✅ Ce l’abbiamo fatta, hai organizzato tutto nel dettaglio, selezionato la location più adatta alle mille variabili del caso, scelto uno stile e coordinato tutto.
Deve essere perfetto, ma sai perché? Perché non lo notino. 😂
Si, ti farà ridere, ma statisticamente tutti i dettagli che abbiamo sistemato con cura meticolosa, verranno colti solo dal 20% dei tuoi invitati.
“Allora perché farlo”, ti chiederai. 
Perché sempre statisticamente tre persone su quattro, quindi il 75% dei partecipanti, si accorgerà invece di tutto ciò che stona e risulta trascurato, nei dettagli e nell’organizzazione!
Diventerà oggetto di critica e motivo di “chiacchiera” anche con il restante 25% che non se n’era accorto!
Insomma proprio non possiamo permettercelo!

Sistemata ogni cosa però “perché lo notino solo i più attenti osservatori”, quello che tutti, ma proprio tutti, si ricorderanno, nel bene e nel male è, COME SI E’ MANGIATO.
Cerchiamo di capire come scegliere il menù più adatto e non commettere errori fatali.
Dividiamo il ricevimento nei momenti principali:

  • welcome e antipasti a buffet
  • cena placée
  • dolci e torta
  • vino, festa e open bar

➡️ Il momento più importante di tutto il tuo ricevimento è l’arrivo, all’inizio del ricevimento, quando i tuoi ospiti sono sobrii, 😂 affamati  😋 e osservano tutto con minuziosa attenzione. 👀
🔴 Statisticamente, il 70-80% degli ospiti intervistati a distanza di tempo, dichiarano di ricordare solamente la prima parte del ricevimento e quindi di essersi fatti un opinione sulla qualità di quell’evento soprattutto dalla parte relativa agli antipasti a buffet.🔴

✔️Gli antipasti saranno tantissimi e occuperanno circa due ore del tuo ricevimento, prima di sedersi a tavola e concludere con un paio di portate servite, generalmente un primo ed un secondo.
Inutile fare le pulci allo chef su ogni piccolo dettaglio: di tutti gli innumerevoli finger food, considera che gli antipasti sono proprio l’unico momento, dove non devi necessariamente mettere d’accordo tutti! 
Qualcosa piacerà di più a qualcuno e qualcosa di più ad un altro, alla fine tutti saranno stati accontentati.
Quindi cambialo pure quel piccolo finger food che proprio non ti piace, ma non diventare matto, ciò che non piace a te magari fa impazzire il tuo amico.

A tavola invece, per le portate placée bisogna fare altre considerazioni, vanno bene le pietanze elaborate, ma ricordati che devi soddisfare ogni tipo di palato, quindi gli accostamenti di sapori non dovranno essere troppo audaci. 
🔴 Il servizio deve essere veloce, a questo proposito, la quantità di personale operativo è determinante, ricorda di chiedere in fase di preventivo quanti camerieri e quanti cuochi saranno presenti il giorni dell’evento, non accontentarti di un generico “uno ogni 20” perché spesso in questo conteggio risultano tutti, lavapiatti e autisti compresi…. chiedi di essere precisi, per un servizio di alto livello, il personale qualificato, in numero adeguato, è indispensabile.

✅ Costruisci il menù evitando di prolungare esageratamente il tempo di permanenza seduti, in modo da non annoiare i commensali. I pranzi lunghi un giorno, che facevano negli anni ’80, sono superati e non divertono più nessuno, quindi scegli secondo il tuo gusto personale, ma evita un susseguirsi di portate. Nessuno si alzerà con la fame, neanche se opti per un buon primo ed un secondo, velocizzando il tutto (e risparmiando qualcosa), per proiettarsi nella seconda parte della serata che culminerà con la festa.

✅ Il catering deve poterti garantire pietanze preparate appositamente per celiaci, vegetariani o vegani, intolleranti e allergici con eventuali percorsi paralleli, il tutto fatto con discrezione e nonchalance in modo da non far sentire nessuno “diverso”.
Ovviamente a patto che i tuoi invitati non si trasformino durante il ricevimento (credimi è successo), quindi organizzati per comunicare, nei tempi che concorderete, tutte le necessità del caso.

Valuta se è il caso di far fare un menù a parte per i bambini e, per amore dei tuoi ospiti, prevedi un servizio di animazione nel caso siano più di cinque… farai un regalo enorme ai genitori, che si godranno la giornata senza dover rincorrere i loro piccolotti, ma anche a quelli che non hanno figli!

Accordati con il tuo catering per la torta, 😋 magari facendo un assaggio: ma sarà sicuramente più economico non rivolgerti ad una pasticceria, anche perché non credo tu sia nella possibilità di andarla a ritirare quel giorno!

Un’altra voce di spesa importante, in caso di matrimonio poi non parliamone, è il vino. 🍷
➡️ Fatti fare una proposta dal catering, ti consiglio di evitare la soluzione fai da te, credimi non è conveniente.
Il conto con la calcolatrice, del prezzo a bottiglia, va bene se devi comprarne due cartoni. 
Stiamo parlando di una quantità ben diverse, non dimenticarti che va raffreddato, trasportato (senza che si riscaldi), movimentato sul posto, aperto e servito: se non lo fa il catering chi lo fa?
Spesso le location non dispongono di celle frigorifere, il catering generalmente va sul posto con un camion frigo, con su il vino sì, se è il suo.
Nel momento in cui lo fornisci tu, lui ti chiederà una quota che ha un nome ben preciso “diritto di tappo” che copre i costi relativi a queste voci… e addio risparmio.
Ti togli un bel pensiero facendolo prendere in carico a lui e in oltre, in questo modo, sarà lui a tenere il vino di “scorta” che non puoi non avere (vorrai mica rischiare di restare senza), ma che paghi solo se utilizzi!

Un’altra voce che si potrebbe, appaltare ad un altro fornitore, è quella dell’open bar.
Ci sono diverse società che forniscono servizi di bar-catering, ma anche qui, la soluzione più economica rimane sempre il tuo catering che è già sul posto, non ha spese di viaggio perché le hai già pagate nel pacchetto del menù e generalmente offre un servizio ugualmente professionale.

✅ Comunque in linea generale tieni a mente, prima di tutto, che vale una regola: MENO FORNITORI HAI, MENO PROBLEMI RISCHI DI AVERE.
🔴 Ogni persona in più con la quale ti devi relazionare comporta perdita di tempo e rischio di fraintendimenti.
Avere un unico referente per tutto il food and beverage significa sicuramente meno telefonate e meno teste da “mettere d’accordo”.
Inoltre considera che se l’open bar è di una società esterna, il catering termina il suo servizio con il taglio della torta, “sbaracca” tutto e se ne va. 

Altra cosa invece è se il personale che si ferma sulla festa è il suo: è palese che tu avrai un appoggio diverso di persone che possono occuparsi dei tuoi ospiti, fosse anche solo per raccogliere i bicchieri sparpagliati in giro.

✔️ Tienilo presente, può fare la differenza. 💪🏻

Eva Balestrieri
Food Expert
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CASE HISTORY – Brigitte e Davide
✅ Brigitte e Davide hanno composto un menù veramente personalizzato, per coniugare diverse necessità in vista di una cerimonia che riuniva parenti e amici di diverse nazionalità.
Con loro, la fase di “progettazione” delle Cuoche è stata fondamentale perché trascurare dei dettagli avrebbe creato diversi problemi e malcontenti il giorno del matrimonio.
❤️Ascolta direttamente da loro il racconto 👇🏻👇🏻👇🏻👇🏻👇🏻👇🏻👇🏻👇🏻

 

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